Dal 1960, il collegamento tra nord e sud della Svizzera
La strada del San Gottardo è una delle più conosciute in Svizzera. Prima del tunnel, questa tratta ha costituito la via principale di collegamento tra il Ticino e il resto della Confederazione. Oggi, l’importanza di questo percorso è soprattutto turistica e le infrastrutture che lo costituiscono – risalenti agli anni ’60 – necessitano ormai di un risanamento importante. Filippini & Partner Ingegneria SA ha il piacere di occuparsi del progetto in qualità di Supporto al Committente (BHU) per USTRA (Ufficio federale delle strade).
Il Passo del San Gottardo: la strada che ha fatto la storia
Aperto da maggio a novembre, il passo del San Gottardo costituisce uno dei percorsi panoramici più suggestivi del Paese. Strada nazionale di classe 3, ricopre una grande importanza a livello turistico, rappresentando inoltre una valida alternativa alla galleria stradale del San Gottardo durante il periodo estivo. I mesi di luglio e agosto sono in assoluto i mesi in cui questa tratta è maggiormente frequentata da turisti e viaggiatori che la scelgono anche per i bellissimi panorami che si possono ammirare durante il percorso.
L’inaugurazione della strada è avvenuta il 14 luglio 1967 e, da allora, i manufatti sono sempre stati sottoposti a regolare manutenzione. Tuttavia, anche il meglio dell’ingegneria non può permettersi di sottovalutare lo scorrere del tempo, motivo per cui USTRA ha deciso di dare il via al progetto di risanamento della strada del Passo del San Gottardo, con il supporto di Filippini & Partner Ingegneria SA.

Un progetto multidisciplinare per combattere il tempo
Con il ruolo di Supporto al Committente (BHU), il nostro Studio sta gestendo un progetto multidisciplinare di ampia portata che prevede il risanamento di:
- Viadotti, ponti e sottopassi
- Muri di sostegno e muri di controriva
- Gallerie in roccia
- Gallerie artificiali di premunizione
- Oggetti diversi, come tombini, opere di smaltimento acque e acquedotti
Il nostro intervento prevede anche il risanamento e/o la realizzazione di opere di premunizione contro pericoli naturali, come valanghe, caduta massi, franamenti e così via.

La gestione dei cantieri sul Passo del Gottardo
Uno degli aspetti più complessi dell’intero progetto è sicuramente quello della gestione dei cantieri. Trattandosi di un passo alpino con apertura stagionale, a livello di tempistiche ci sono diversi elementi che vanno tenuti in considerazione nelle operazioni di risanamento.
I lavori, ad esempio, devono essere svolti ad un’altezza di 2’100 m s.l.m., possono essere portati avanti solo nel periodo di apertura della strada e, spesso, in condizioni meteo particolari. Infatti, anche durante la bella stagione, il Passo viene spesso colpito da vento, nevicate, violenti acquazzoni e importanti banchi di nebbia. In più, i cantieri possono essere attivati soltanto durante il periodo in cui è permesso il transito turistico e devono quindi impattare il meno possibile su condizioni di traffico sia normali che straordinarie.
Tutte queste caratteristiche e l’obbligo di interruzione dei lavori durante la stagione fredda hanno richiesto una pianificazione estremamente attenta che prevede sia il lavoro contemporaneo di più cantieri su diverse tratte della strada che la distribuzione dell’opera di risanamento su più anni: il progetto, avviato nel 2013, si concluderà infatti nel 2032.
In tutto questo, la sicurezza non deve mai venire meno, tanto per gli automobilisti quanto per gli operai ed i collaboratori sul campo. Proprio per questo, per tutta la durata dei lavori, USTRA ha coinvolto uno specialista dedicato al monitoraggio giornaliero del pericolo valanghe e movimenti di masse nevose. In più, i cantieri sono gestiti in costante coordinamento con l’Unità territoriale GEXI (Canton Uri).

Le principali fasi dei lavori
Negli scorsi anni sono stati elaborati i concetti e i progetti di intervento per il risanamento di tutti i manufatti che costituiscono la strada del San Gottardo. Sono stati inoltre progettati ed eseguiti gli interventi preliminari e più urgenti, come ad esempio il parziale rifacimento del viadotto Banchi e il risanamento del Viadotto Tornante di Fieud.
Dal 2024 sono in corso i lavori principali di risanamento con un primo lotto. Attualmente è in corso la fase di appalto per un secondo lotto, che inizierà le attività nel 2026 parallelamente al lotto già in corso. Seguiranno gli appalti di altri lotti, che si succederanno fino al 2032, quando termineranno i lavori.
L’investimento previsto per il risanamento della tratta ammonta a ca. CHF 54 Mio.
Il Viadotto Ganne di S. Antonio, muri di sostegno e opere di premunizione
Tra i primi lavori intrapresi per questo progetto figura il Viadotto Ganne di S. Antonio, situato all’interno di una galleria artificiale aperta lateralmente. Questa parte del percorso è ubicata tra due gallerie e richiederà lo svolgimento delle varie operazioni a più tappe, distribuite su anni diversi. I lavori prevedono il risanamento di calcestruzzo, malte e pavimentazione stradale e sono stati organizzati in modo tale da impattare il meno possibile sul traffico stagionale del Passo.
A monte e a valle della strada sono inoltre in corso lavori di risanamento localizzati – solo dove necessari – sui muri di sostegno. La gestione del traffico avviene attraverso restringimenti stradali e semafori, ma l’uso di impianti semaforici provvisori è stato limitato il più possibile per evitare impatti significativi sugli spostamenti estivi.
Per quanto riguarda invece le opere di premunizione, i lavori vengono svolti su un pendio ripido e prevedono la sostituzione dell’assicurazione scarpate – laddove lo Spritzbeton attualmente presente è in cattivo stato e si verificano dei distacchi, creando un pericolo per il traffico – con reti in aderenza. Maggiore complessità è conferita al progetto dal lento movimento del pendio, che impone un’attenta e continua sorveglianza della zona. La particolarità delle operazioni legate a questo intervento richiede di effettuare i lavori in sospensione a corde.
Al fine di evitare ulteriori e significative interferenze con il traffico, è stato inoltre effettuato il brillamento controllato di uno sperone roccioso situato a monte della carreggiata, elemento che avrebbe richiesto futuri e impegnativi interventi di messa in sicurezza.







