Consorzio SALVA (Filippini & Partner Ingegneria SA ed Emch+Berger AG Bern), ha affiancato l’Ufficio federale delle strade USTRA nel progetto di risanamento della tratta N2 tra Melide e Gentilino. L’intervento ha riguardato viadotti, gallerie, pavimentazioni e sistemi di sicurezza, con l’obiettivo di garantire continuità del traffico, migliorare la sicurezza e aggiornare le prestazioni ambientali dell’infrastruttura, operando su uno dei nodi più trafficati del Canton Ticino.
Interventi infrastrutturali, sicurezza e gestione del traffico
Il progetto EP19 ha interessato l’autostrada N2 nel tratto compreso tra Melide e il portale nord della galleria di Gentilino. Si tratta di un’infrastruttura realizzata negli anni ’60, oggi sottoposta a un intervento articolato che coinvolge più ambiti: strutturale, impiantistico, ambientale e gestionale.
Il Consorzio SALVA opera in qualità di supporto al committente (BHU) e direzione generale dei lavori (DGL), ha accompagnato USTRA lungo tutte le fasi operative del progetto fino alla conclusione dello stesso.
Un cantiere su una tratta autostradale sempre in esercizio
La particolarità del progetto ha riguardato le condizioni operative: la N2 è una delle principali direttrici di traffico in Ticino e la viabilità non può essere interrotta durante i lavori.
La gestione del cantiere è quindi stata impostata per:
- Mantenere sempre attiva la circolazione veicolare
- Garantire la sicurezza di utenti e operatori
- Limitare l’impatto sulle condizioni di traffico
- Coordinare fasi di lavoro su più fronti contemporaneamente
In particolare, il Pian Scairolo rappresenta uno dei punti più sensibili dell’intervento, con volumi di traffico significativamente elevati rispetto ad altre zone e questo fa sì che non possa essere sottoposta ad un’interruzione della circolazione. La pianificazione delle fasi esecutive ha richiesto quindi soluzioni dedicate per evitare criticità durante i lavori. La conoscenza del territorio è, in questo caso, una delle prerogative fondamentali per la corretta pianificazione delle varie fasi di lavoro.

Interventi su viadotti, gallerie e infrastrutture
Il progetto EP19 comprende un insieme ampio di opere distribuite lungo la tratta. Tra gli interventi:
- Risanamento di viadotti e manufatti esistenti
- Adeguamento delle gallerie e delle infrastrutture annesse
- Interventi su sottopassi, drenaggi e sistemi di smaltimento acque
- Rinnovo delle pavimentazioni
- Modernizzazione delle barriere e delle protezioni stradali
Un esempio significativo è il risanamento del Viadotto Fornaci, lungo oltre 330 m, dove sono state adottate tecnologie come il calcestruzzo fibrorinforzato ad altissime prestazioni per migliorare la durabilità delle strutture e ottimizzare le fasi di intervento: un esempio concreto di come la pianificazione possa trasformare un vincolo in opportunità.

Pavimentazioni e riduzione del rumore: un salto di qualità per l’ambiente
Un’altra componente rilevante riguarda il rifacimento della pavimentazione stradale. Ma il risanamento, in questo caso, ha valorizzato non solo la componente strutturale della tratta, ma anche il concetto di protezione fonica. L’intero processo è stato progettato per ridurre il rumore generato dal traffico:
- Modellazioni acustiche dedicate
- Modifica del manto stradale con riduzione del rumore
- Realizzazione di 9 nuove barriere foniche
Ad esempio, nella tratta tra Melide e Gentilino è stato posato uno strato di usura fonoassorbente e drenante. In corrispondenza di elementi sensibili, come i giunti del Viadotto Fornaci, è stato invece utilizzato asfalto fuso e usura fonoassorbente: questa soluzione, a causa della sua modernità, è stata per ora utilizzata solo poche altre volte in Ticino, rendendo questa applicazione tra le prime a livello cantonale. L’intervento ha migliorato significativamente la qualità di vita delle aree abitative limitrofe.

Gestione delle acque e aspetti ambientali
Un altro intervento fondamentale è stato quello dello smaltimento delle acque stradali verso la roggia Scairolo. Il progetto integra anche interventi dedicati alla gestione delle acque di carreggiata e alla protezione dell’ambiente. In particolare, sono stati realizzati sistemi SABA (5 vasche dotate di impianti di trattamento delle acque), con funzioni di:
- Depurazione
- Laminazione
- Regolazione dello scarico delle acque
Le acque quindi, prima di essere scaricate, vengono depurate e regolate, migliorando così la sicurezza ambientale e contribuendo alla riduzione del rischio inondazione.

Un progetto coordinato su più livelli operativi
Il risanamento della tratta Melide–Gentilino ha richiesto il coordinamento continuo tra progettazione, gestione e sicurezza del traffico, esecuzione dei lavori, complessità tecniche, tutela ambientale, rispetto dei tempi, controllo dei costi ed il coordinamento continuo con gli enti di primo soccorso per la sicurezza dell’utenza. L’intervento, quindi, si sviluppa su più anni e coinvolge numerosi ambiti specialistici, con l’obiettivo di garantire il funzionamento dell’infrastruttura nel tempo e adeguarla alle esigenze attuali di sicurezza, traffico e sostenibilità.
In questo contesto, il ruolo del Consorzio SALVA si inserisce nella gestione complessiva del processo, assicurando continuità operativa, controllo delle fasi esecutive e supporto tecnico al committente lungo tutto il ciclo del progetto. Intervenire su una struttura la cui costruzione risale al 1968, mantenendola sempre operativa, richiede pianificazione, coordinamento e lungimiranza, oltre che grande specializzazione ed una profonda conoscenza del territorio.
