Il ponte tibetano Carasc è sospeso sulla valle di Sementina e collega i due versanti della valle a circa 800 m s.l.m. Sopra il letto del fiume, raggiunge un’altezza massima di 130 m. Si tratta di un ponte a campata unica lungo 270 m e con una pendenza in entrata del 24%. Il calpestio è largo 100 cm ed è in larice, mentre il parapetto è alto 115 cm. La sua caratteristica principale risiede nell’essenzialità del concetto e nell’uso dei materiali.
Sistema portante a funi
- 2×2 inferiori con controventi ø36 mm
- 2 superiori ø36 mm
- 2 stabilizzanti e irrigidenti ø32 mm
Spalle di ancoraggio
- Blocco di fondazione in cemento armato 12 mc/spalla
- Ancoraggio in roccia Rm = 850 kN, 7 pz/spalla
Posa delle funi
- Peso di ogni fune: ca. 4 t
- Trasporto e posa con elicotteri bimotore
- Montaggio definitivo con il supporto di tecnici specializzati in lavori su corda e di esperti alpinisti
Tra gli aspetti determinanti per la buona riuscita del ponte è stato ottimizzato il comportamento deformativo/oscillatorio verticale, in modo da soddisfare le esigenze degli escursionisti. Sono stati impiegati ancoraggi da 8-12 m di lunghezza perforati nell’ammasso roccioso che, a causa delle sue caratteristiche morfologiche, ha reso difficile l’esecuzione.
La morfologia molto difficile del terreno e la continuità del bosco hanno imposto la costruzione delle opere di genio civile (ancoraggi e spalle) attraverso l’impiego dell’elicottero.