Funivia di Rodi-Tremorgio

Committente:
Azienda Elettrica Ticinese (AET)

La funivia che da Rodi-Fiesso porta al algo di Tremorgio, di proprietà dell’Azienda Elettrica Ticinese (AET), è un impianto ad uso commerciale con autorizzazione di esercizio cantonale. Aperta al pubblico da maggio a ottobre, funziona in modo automatico e funge da collegamento a diversi punti di interesse escursionistico. Si compone di due cabine da 8 posti (ognuna con capacità da 650 kg) e, in un tempo di percorrenza di 4-5 min, copre un dislivello di 900 m per una lunghezza di 1’499 m, trasportando fino a un massimo di 90 persone all’ora.

Mandato

Rinnovo di tutti i sottosistemi dell’impianto, adeguamento delle stazioni a valle e a monte e varie modifiche all’infrastruttura.

Descrizione del progetto

Si tratta di un evento specializzato, per il quale lo studio ha effettuato una perizia sullo stato iniziale dell’opera, una valutazione dell’idoneità statica delle strutture esistenti, il supporto al committente nella valutazione delle varianti di intervento, la progettazione e la messa in appalto del nuovo pilone, la progettazione degli interventi di rinforzo strutturale delle stazioni e la direzione dei lavori delle opere del genio civile in cantiere.

I lavori sono mirati all’aumento non solo della capacità di trasporto, ma anche del livello di sicurezza e di comfort dell’impianto. Le caratteristiche dell’impianto sono state adattate alle più recenti norme di settore e rispettando lo sviluppo della montagna.

 

Lavori generali

  • Verifica generale dell’infrastruttura secondo SN EN 13107
  • Demolizione dei due tralicci esistenti, ciascuno alto 25 m
  • Rinforzo degli elementi in acciaio e in calcestruzzo di tutte le strutture
  • I cavi della teleferica sono stati mantenuti in posizione aerea per tutta la durata dei lavori

 

Pilone della funivia

  • Realizzazione di un plinto di 130 m³ sopra la condotta forzata in pressione
  • Realizzazione di 50 micropali in roccia con lunghezza fino a 13 m e doppia protezione dalla corrosione
  • Realizzazione del nuovo pilone come unico sostegno di linea, inclinato di 15°, alto 42 m, con diametro di 2,74 m e peso di 58 t

 

Adeguamento delle stazioni a valle e a monte

  • Nuova struttura di rinforzo all’interno della stazione di monte
  • Allargamento della fondazione in CA con micropali alla stazione di monte
  • Rinforzo degli elementi in acciaio e in calcestruzzo in entrambe le stazioni, mantenendo le strutture esistenti
  • Montaggio e sollevamento manuale all’interno degli edifici

 

Il progetto ha richiesto l’attivazione di un cantiere dalle caratteristiche particolari, prevedendo dei luoghi di intervento impervi e inaccessibili. Alcuni interventi, tra cui quelli mirati alla costruzione del pilone, sono stati effettuati con l’ausilio dell’elicottero, necessario per la realizzazione ed il trasporto di alcuni elementi.

I lavori sono stati effettuati sopra la centrale idroelettrica, rimasta in servizio per tutta la durata del cantiere, come anche la linea elettrica MT 16 kV situata nei pressi. Le condizioni ambientali, caratterizzare dal rischio di valanghe, hanno richiesto particolare attenzione durante l’intervento.

Collaborazioni

  • Bartholet Maschinenbau AG
  • SISAG AG
  • n-tree GmbH
  • Fürst Laffranchi Bauingenieure GmbH
  • Reali e Guscetti Studio d’ingegneria SA
  • GPP architetti Sagl
  • Meteotest AG
  • Brandschutz Bissig GmbH
  • GEOALPS Engineering SA
  • Geoformer igp AG
  • Matteo Muttoni Costruzioni
  • Impresa di costruzioni Pervangher
  • Officine Ghidoni SA