Pericoli naturali sulle strade nazionali: il mandato BHU del consorzio IG Basel–Airolo per ASTRA

Filippini & Partner Ingegneria SA, capofila del consorzio IG Basel–Airolo BHU NG, affianca l’Ufficio federale delle strade ASTRA (filiale di Zofingen) quale supporto al committente (BHU) per i pericoli naturali. Il mandato, attivo dal 2021, interessa le Unità territoriali 8, 10 e 11, su un perimetro operativo esteso lungo la rete delle strade nazionali tra Basilea e Airolo. L’incarico comprende la gestione delle ispezioni periodiche e dei controlli mirati su circa 2’000 opere di protezione, con l’obiettivo di garantire continuità e sicurezza dell’infrastruttura nel tempo e di supportare la gestione degli eventi e la pianificazione della manutenzione.

Il consorzio IG Basel–Airolo BHU NG e Filippini & Partner Ingegneria SA

Il consorzio IG Basel–Airolo BHU NG è la struttura con cui Filippini & Partner Ingegneria SA opera, in modo continuativo, nel supporto al committente per i pericoli naturali sul perimetro della filiale ASTRA Zofingen. Il gruppo è composto da Filippini & Partner Ingegneria SA (capofila), Leoni Gysi Sartori SA e Andreas Steiger & Partner AG: una composizione che unisce competenze di ingegneria civile e specializzazioni complementari e conoscenza del territorio utili a gestire in modo sistematico attività di ispezione e valutazione su opere esposte a eventi estremi.

Nel mandato, Filippini & Partner Ingegneria SA assume il ruolo di capofila, coordinando l’operatività del consorzio e garantendo l’interfaccia tecnica con il committente per l’insieme delle attività previste: dall’ispezione di aree rocciose/terreni e opere di protezione, incluse misurazioni geodetiche e geotecniche, fino al supporto nella gestione di eventi naturali.

Il mandato per i pericoli naturali

La committenza è l’Ufficio federale delle strade ASTRA, filiale di Zofingen, che ha affidato al consorzio IG Basel–Airolo BHU NG un incarico di supporto al committente (BHU) dedicato alla gestione delle opere e delle aree esposte ai pericoli naturali lungo il perimetro di competenza. Quest’ultimo include le unità territoriali 8,10, e 11 che includono le strade nazionali A1, A1R, A2, A2P, A3, A4, A5, A8, A14, A18 e A22.

Nel quadro del’incarico, i pericoli naturali considerati coprono un insieme ampio di fenomeni e vengono organizzati in quattro suddivisioni principali:

  • Pericoli gravitativi: frane, caduta massi, colate detritiche, valanghe.
  • Pericoli idrologici: piene, allagamenti, erosione.
  • Pericoli non gravitativi: terremoti, tempeste, incendi.
  • Pericoli climatici: caldo estremo, siccità.

Il mandato, attivo dal 2021, prevede attività strutturate e ricorrenti che combinano ispezioni periodiche e controlli mirati su opere di protezione e tratte sensibili, con l’obiettivo di disporre di una base tecnica solida per la valutazione dello stato, la prioritizzazione degli interventi e la pianificazione della manutenzione.

Oltre alle verifiche sul campo, è previsto anche un supporto operativo legato alla gestione degli eventi, che include la documentazione e l’aggiornamento delle informazioni necessarie a garantire continuità e sicurezza dell’infrastruttura nel tempo.

Pericoli naturali strade 1

Opere di protezione oggetto del mandato

Nel perimetro considerato, la varietà delle opere richiede un approccio di ispezione differenziato: materiali, geometrie e contesti di posa cambiano in modo significativo, e con essi cambiano i meccanismi di degrado e i fenomeni a cui le opere devono rispondere.

Per questo il mandato comprende un insieme articolato di opere di protezione e di premunizione, con funzioni specifiche rispetto ai diversi scenari di pericolo.

  • Opere contro la caduta massi – includono reti paramassi, terrapieni di contenimento e servono ad intercettare o arrestare blocchi in movimento, riducendo il rischio di impatto sulla carreggiata.
  • Opere contro le valanghe – includono i ripari valangari e limitano l’esposizione della strada ai distacchi nevosi e alle colate di neve.
  • Consolidamenti di pareti rocciose – stabilizzano porzioni di roccia potenzialmente instabili, mitigando distacchi e crolli.
  • Consolidamenti di versanti – migliorano la stabilità dei pendii, riducendo la probabilità di frane e scivolamenti.
  • Sottomurazioni in roccia – consolidano appoggi e fondazioni in contesti rocciosi, contrastando cedimenti e instabilità localizzate.
  • Muri e strutture di sostegno – trattengono terreni e rilevati, contenendo deformazioni e movimenti del terreno in prossimità dell’infrastruttura.
  • Muri e strutture di sostegno ancorate – incrementano la capacità di contenimento tramite ancoraggi, utili in presenza di spinte elevate e terreni/roccia critici.
  • Attraversamenti idraulici – garantiscono il corretto deflusso delle acque, limitando allagamenti e fenomeni di erosione.
  • Opere di sistemazione idraulica –regimentano corsi d’acqua e deflussi, riducendo i rischi legati a piene e instabilità spondale.
  • Opere di protezione dall’erosione – proteggono scarpate e sponde dall’azione dell’acqua, contenendo scalzamenti e degradi progressivi.
  • Opere di ritenzione del materiale solido – includono le camere di ritenuta e hanno il compito di trattenere detriti e materiale trasportato, riducendo l’impatto di colate detritiche ed i problemi causati dal trasporto naturale di materiale solido.

Un approccio strutturato alla gestione del rischio

In un contesto in cui la rete stradale è esposta a fenomeni naturali sempre più variabili e spesso improvvisi, la continuità delle ispezioni e la qualità della documentazione tecnica diventano elementi determinanti. Il mandato BHU affidato da ASTRA al consorzio IG Basel–Airolo BHU NG si inserisce proprio in questa logica: mantenere sotto controllo nel tempo un patrimonio esteso di opere di protezione, fornendo al committente una base affidabile per valutare priorità, programmare la manutenzione e intervenire in modo mirato quando necessario. Un lavoro di responsabilità pubblica che richiede metodo, competenza e presenza costante sul territorio.