Il metodo BIM alla Filippini & Partner Ingegneria SA

Nello studio di ingegneria Filippini & Partner la digitalizzazione non è soltanto una questione di strumenti, ma di mentalità. L’implementazione della metodologia BIM – Building Information Modeling come standard all’interno dei nostri processi progettuali rientra proprio in questa cultura della digitalizzazione, permettendo ai nostri specialisti di automatizzare alcune fasi del lavoro e aumentare la qualità delle verifiche su progetti di varie dimensioni. Il risultato sono soluzioni applicative concrete e all’avanguardia, che rispondono in modo efficace alle richieste specifiche dei committenti e alle esigenze di settore.

BIM e progettazione: tutto il processo in un’unica soluzione

Il BIM – Building Information Modeling è un metodo di lavoro che consente di raccogliere tutte le informazioni più importanti di un singolo progetto in un’unica soluzione. Attraverso la modellazione 3D e l’integrazione di dati tecnici, temporali (4D) ed economici (5D), il BIM permette di:

  1. Costruire virtualmente un’opera prima del cantiere, dando una visione in anteprima veritiera del progetto finito
  2. Analizzare possibili interferenze (clash detection) e varianti nel progetto, prevenendo eventuali ostacoli e rallentamenti
  3. Migliorare la qualità, la sostenibilità e la tracciabilità delle informazioni, conservando tutto ciò che conta in un unico posto accessibile a tutte le parti coinvolte
  4. Supportare decisioni tempestive e condivise, grazie alla condivisione di informazioni aggiornate in tempo reale

Uno degli aspetti più importanti del metodo è la possibilità di impostare la Work Breakdown Structure, cioè la struttura di scomposizione del lavoro e la struttura analitica di progetto, conosciuta anche come WBS. Si tratta di un albero gerarchico orientato al prodotto che viene suddiviso nei diversi elementi che lo compongono, come servizi, dati, modelli e gestione. L’albero viene strutturato in base all’ingegneria di sistema, sviluppata nella fase iniziale di apertura del progetto.

La WBS definisce quindi il prodotto, o i prodotti, da sviluppare o da produrre, mettendo in relazione il risultato finale con gli elementi necessari alla sua realizzazione. I livelli di articolazione possono essere molteplici e sono solitamente decisi dal Capo Progetto.

Il risultato è un flusso di lavoro chiaro, leggibile, sempre aggiornato e con ruoli, tempistiche e costi sempre ben definiti.

La digitalizzazione come cultura

Per il nostro Studio, l’aggiornamento delle competenze digitali non è solo una questione operativa, ma anche e soprattutto culturale. Il BIM rappresenta, in questo senso, la base del futuro digitale e dell’ingegneria civile, divenendo parte fondamentale di un approccio che unisce esperienza, innovazione e collaborazione in un percorso di crescita continua verso l’eccellenza digitale.

È proprio per questo che l’implementazione del BIM è stata per noi una scelta condivisa sia a livello aziendale che di commessa, seguita rigorosamente secondo le linee guida SIA e ISO 19650. In particolare, nel contesto della nostra Road Map Digitale, lo Studio conta oggi 2 BIM Manager, 3 BIM Coordinator (Naviswork), 3 BIM Specialist Infrastructure (Civil 3D) e 4 BIM Specialist Structure (Revit).

I vantaggi del BIM alla Filippini & Partner

Questo metodo ci consente di ottenere un migliore coordinamento interdisciplinare con modelli strutturali, infrastrutturali, idraulici, ambientali e architettonici, integrando in workflow operativi strumenti, metodi e tecnologie come Revit, Civil 3D, Navisworks, ArcGIS e Infrawork.

Inoltre, il BIM ci permette di gestire in modo ottimale i dati in CDE (Common Data Environment) su piattaforme condivise e di stabilire procedure standardizzate per BEP, EIR, LoD/LoIN, clash detection e controllo dei costi.

Un altro notevole vantaggio del metodo è la possibilità di creare iter e modelli di qualità digitale, validati tramite test di interoperabilità e corredati dall’integrazione tra rilievi fotogrammetrici, nuvole di punti LiDAR e modellazione per la ricostruzione del reale. In più, il BIM permette inoltre di ottimizzare l’uso di automatizzazioni tramite Dynamo e script Python, come anche l’adozione di librerie aziendali e famiglie parametriche dello Studio.

Progetti e applicazioni

Per il nostro Studio, questo metodo sta diventando lo standard operativo di ogni progetto. Attualmente, abbiamo già applicato il BIM a diversi contesti come ad esempio:

  • Sottopasso di Genzana: nell’ambito del progetto di sistemazione della Stazione di Lugano – commissionatoci da FFS, Città di Lugano e Dipartimento del Territorio del Cantone Ticino – abbiamo utilizzato il BIM per la creazione del Digital Twin del Sottopasso e per la modellazione federata di opere infrastrutturali, idrauliche e strutturali.
  • Stazione bus di Savosa: per il progetto pilota, commissionatoci dalla Divisione Costruzioni del Comune di Savosa, abbiamo utilizzato il BIM per sfruttare pienamente l’interoperabilità tra Revit, Civil 3D e Navisworks, con WBS integrata e clash detection automatica. In questo caso, i dati sono stati raccolti grazie ad un nuovo metodo non invasivo di rilevamento delle infrastrutture sotto la rete stradale attraverso l’uso di un georadar.
  • Briglia Valentra: a Lumino, abbiamo avuto la possibilità di dimostrare la perfetta applicabilità del BIM anche per opere piccole ma complesse, come ad esempio il rifacimento della Briglia in massi ciclopici della vasca di contenimento sul riale Valentra, distrutto da un evento piovoso intenso avvenuto il 7 agosto 2021. In questo caso, il BIM ci ha permesso di ottenere valutazioni e controlli puntuali e precisi in tempistiche ridotte, consentendoci così di rispondere prontamente con un progetto di rifacimento completo di processi e costi.
  • Vasca SABA: nell’ambito del progetto della Galleria di base del Ceneri – commissionato al consorzio CIPM, di cui siamo capofila, da parte di FFS – abbiamo applicato la metodologia BIM per la modellazione delle armature e la computazione integrata, ottenendo anche l’estrazione automatica dei ferri e l’impaginazione completa degli elaborati.

Una soluzione pratica e versatile per l’ottimizzazione del lavoro

Il metodo BIM, se applicato regolarmente e correttamente, rappresenta una vera e propria svolta nel mondo dell’ingegneria civile e della gestione dei cantieri. Grazie a questo strumento, infatti, tutti gli specialisti coinvolti hanno la possibilità di seguire ogni fase del processo in tempo reale, intervenendo dove necessario e condividendo in modo automatico aggiornamenti ed informazioni funzionali alla buona riuscita del prodotto finale. Non è lo stato dell’arte: è il futuro della professione. E noi di Filippini & Partner ci impegniamo ogni giorno per garantire il meglio ai nostri committenti, anche attraverso questi strumenti.