In memoria dell’ing. Augusto Filippini
25.01.1943 – 26.01.2020
Nasce ad Airolo dove frequenta le scuole elementari, segue il ginnasio a Biasca e il liceo scientifico a Lugano.
Dopo la maturità si iscrive al Politecnico Federale di Zurigo laureandosi nel 1966 in ingegneria civile, assolvendo in parallelo il servizio militare nelle truppe del Genio raggiungendo il grado di capitano.
Fino al 1972 resta a Zurigo dove approfondisce e amplia le proprie conoscenze, prima quale assistente presso la cattedra di statica e costruzioni metalliche di Prof. Dr. Pierre Dubas, poi quale ingegnere progettista presso la ditta Conrad Zschokke e in seguito presso lo studio d’ingegneria H.R. Fietz e Prof. H. Hauri.
Nel 1972, assieme al collega e amico Giovanni Balmelli, fonda lo studio di ingegneria G. Balmelli + A. Filippini, con sedi a Lugano e a Biasca.
Dopo un inizio difficile, anche a causa della crisi del petrolio del 1973, nel 1978 vincono il concorso per il viadotto autostradale “Ruina” a Lavorgo in Leventina. Viadotto di oltre 800 m di lunghezza con 5 corsie, da loro concepito e progettato ad impalcato unico, eccezione lungo tutta l’autostrada A2.
Successivamente, conoscenze e competenze trovano conferma negli anni ’80 e ’90 in numerosi concorsi vinti e quindi nella firma di molteplici opere di rilievo in Ticino quali le case anziani di Biasca e Bellinzona, l’UBS a Chiasso, l’IKEA di Grancia, il Jumbo a Canobbio, gli impianti di risalita ad Airolo, il centro sportivo di Bellinzona, lo stabile Swisscom a Bellinzona, il ponte stradale sul Breggia a Castel S. Pietro, diversi manufatti stradali e ferroviari, opere di premunizione.
Gli anni 2000 sono caratterizzati dal progetto AlpTransit, per il quale ing. A. Filippini assume la conduzione del consorzio CIPM responsabile del Nodo di Camorino. In questo contesto sua è la concezione e la progettazione dei viadotti principali completati nel 2015, caratterizzati da pile a “V” ed elementi di appoggio posti al piede, adattabili per contrastare i cedimenti dovuti al particolare terreno di fondazione.
Nel 2007 fonda la Filippini & Partner Ingegneria SA, passandone progressivamente la direzione al figlio Raffaele.
A coronamento della sua carriera, nel 2015 completa il ponte tibetano sulla valle di Sementina, con 270 m di lunghezza, che ogni anno attira oltre 50’000 visitatori.
Oltre alle grandi opere ha sempre avuto e coltivato la passione per il dettaglio. Ha p.es. seguito personalmente e con particolare coinvolgimento gli interventi di recupero del nucleo di Curzutt a Monte Carasso, come pure del vecchio convento sempre a Monte Carasso. Ha pure esteso la sua attività alla progettazione di cantine casearie e all’architettura di interni.
Ing. Filippini, oltre a segni indelebili sul nostro territorio, lascia una società di ingegneria riconosciuta, solida, in crescita e proiettata verso il futuro, ma soprattutto una cultura del lavoro fondata su rigore, serietà, qualità, rispetto e collegialità.
Biasca, 26 febbraio 2020